“….a me piace pensare al Longerin come il piccolo re del Comelico, perchè, nonostante la sua modesta altezza, gode di una privilegiata centralità e perchè, come un buon sovrano, riesce a farci vedere le numerose sfaccettature della sua bellezza. Dal lato di Visseda appare dolce dolce          con i suoi pendii erbosi, da quello del Palombin invece si mostra severo e spigoloso spigoloso                                con le sue numerose guglie, da Aiaredo ha un aspetto ombroso ombroso                con il suo ripido ghiaione, se invece lo si vuole ammirare da Monte Zovo, si rivela maestoso maestoso                  nella sua interezza.
Longerin, re del Comelico....”

(Irma)



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